ITER 6ème chapitre: Vallée d'Abondance

virginie

Nous voilà déjà au sixième jour! Ce matin, même si un peu découragés à cause de la pluie, nous prenons le Balad’Aulps bus pour nous rendre à Bioge et descendre la rivière de la Dranse en rafting. C’était la première fois que la plupart d’entre nous testait ce sport, mais nous nous sommes bien amusés et avons apprécié l’accueil. Pour rejoindre Abondance, nous espérions pouvoir prendre le Pti Bus, transport à la demande, mais avons découvert que ce service ne relie pas les deux vallées. Du coup, on s’informe sur les horaires du Columbus (bus de la vallée d’Abondance), mais par malchance, il ne sera actif qu’à partir de lundi.

Nous sommes donc bloqués pendant une paire d’heure et trouvons une solution qui n’est pas tout à fait pratique: nous devons aller jusqu’à Thonon-les-Bains, pour ensuite retourner en arrière avec un autre bus environ deux heures plus tard. Bien évidemment, nous utilisons ce temps libre pour interviewer des voyageurs ou des chauffeurs.

La dernière étape d’aujourd’hui est la Chapelle d’Abondance, un tout petit village dans la Vallée d’Abondance. 

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Inviato da camilla il

La quinta giornata di I.T.ER. comincia all’Uffice du Tourisme di Morzine-Avoriaz. Abbiamo appuntamento con Anne-Sophie, una giornalista che ha scoperto il nostro viaggio grazie all’hashtag #morzine inserito in uno dei post Facebook. Rispondiamo alle sue domande, mentre il pubblico intorno a noi aumenta, e ci prestiamo per una foto di gruppo.

Cogliamo l’occasione per testare il servizio di informazione turistica, abbiamo un’ora di tempo libero: cosa possiamo fare a Morzine? Ci consigliano le cascade du Nyon,  a circa 20 minuti dal centro del paese, dove si trova anche il parco avventura.

Proviamo poi il servizio Balad’Aulps bus, la navetta che collega i comuni dell’Haut Chablais. Siamo gli unici a bordo. Le fermate sono indicate dal segnale vocale e da uno schermo su cui scorrono capolinea, tempo di percorrenza e prossima fermata: comodo per chi non conosce il percorso!

Arriviamo alle Gorges du Pont du Diable, una stretta fessura in parte sotterranea, in fondo alla quale scorrono calme le acque della Dranse du Morzine. Le rocce sono levigate dal fiume e in alcuni punti l’acqua ha scavato grandi buchi nel calcare, denominati Marmittes du Geants.

E’ uno spettacolo imponente, reso ancora più interessante dalla guida che accompagna il percorso, compresa nel prezzo del biglietto.

La meta successiva è l’Abbaye du Saint Jean, che raggiungiamo con un altro Balad’Aulps. L’autista è molto gentile e ci concede un’intervista. Ci dice che il servizio è poco utilizzato, seppure ci siano molti bus nel corso della giornata e, spesso, le fermate coincidano con i punti di interesse turistico.

L’abbazia cistercense di Saint Jean fu costruita a partire dal 1150 e distrutta nel 1823 dagli abitanti di Saint Jean per ricostruire la chiesa parrocchiale che i Francesi avevano demolito. Rimangono testimoni di secoli di storia l’imponente facciata, con il grande rosone abbellito dai colori del cielo retrostante, e parte delle pareti laterali. Nel giardino circostante è stato ricostruito l’orto botanico con le erbe officinali coltivate dai monaci, ancora oggi alla base di molte ricette erboristiche.

Mentre ci incamminiamo verso il centro di Saint Jean d’Aulps, la nostra tappa di oggi, decidiamo di prenotare il P’tit bus per domani: il sito internet dei trasporti locali suggerisce di riservare le corse il giorno precedente. Per effettuare la registrazione utente ci vengono chiesti molti dati, infine scopriamo che il servizio non collega le valli dell’Haut Chablais, ma opera soltanto all’interno della valle di Abondance. Cerchiamo di adattare il programma a questa novità, ma dall’altro lato del telefono le informazioni non sembrano molto chiare e, forse, la corsa che ci interessa è già completo.

Riusciranno i nostri eroi a raggiungere la Vallée d’ Abondance? Lo scoprirete domani!